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03 MARZO 2021
approfondimento 0
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MAROCCO : SOSPENSIONE VOLI ROYAL AIR MAROC VERSO L'ITALIA

A seguito delle decisioni delle Autorità Marocchine, Royal Air Maroc ha sospeso i suoi collegamenti dal Marocco verso l’Italia fino a nuovo ordine. 


02 MARZO 2021
approfondimento 1
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EMIRATES: MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE PER LIMITAZIONI DI SPOSTAMENTO

Emirates desidera garantire sempre i piu' alti standard di qualità.
Al fine di facilitare le operazioni di check-in aeroportuali e velocizzare i controlli alla frontiera, Emirates desidera invitare tutti i suoi passeggeri a compilare il modulo di autocertificazione prima di arrivare in aeroporto.
Il modulo di autodichiarazione dovrà infatti essere presentato alla Polizia di Frontiera ed è quindi un documento imprescindibile per poter volare.

Scarica il modulo dal link!


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25 FEBBRAIO 2021
approfondimento 2
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Passaporti sanitari e voli: le compagnie accelerano

È ormai partito il conto alla rovescia per vedere in campo quello che è ormai stato ribattezzato come passaporto sanitario, ovvero tutti gli strumenti che le compagnie aeree saranno in grado di mettere all’opera grazie alla tecnologia per permettere ai passeggeri di viaggiare in sicurezza e accelerare le procedure per i documenti che garantiscono la negatività al Covid.

Iata Travel Pass
Saranno tra trenta e quaranta i vettori che a partire dal mese di marzo testeranno il sistema in via di ultimazione da parte della Iata, ovvero il Travel Pass, che l’associazione delle compagnie aeree aveva annunciato già a partire dallo scorso autunno e che adesso si trova nella fase di rush finale.

I primi vettori già annunciati saranno i tre big del Golfo, ovvero Qatar Airways, Emirates ed Etihad, a cui verrà affidato il ruolo di apripista, ma la Iata ha già anticipato che trattative sono in corso per estendere la platea in maniera molto ampia. Nella fase iniziale il ‘documento’ elettronico si concentrerà sui dati relativi ai tamponi effettuati prima della partenza, ma nelle intenzioni dell’associazione c’è anche quella di inserire nella documentazione anche i vaccini.

Il Gruppo Lufthansa
E sul tema del passaporto sanitario si prepara a scendere in campo ufficialmente anche il Gruppo Lufthansa, che avvierà la sperimentazione su alcune rotte selezionate prima con gli aerei tedeschi e poi con la controllata Swiss. I voli in questione saranno quelli su Istanbul da Francoforte e su New York Newark da Monaco e Francoforte, mentre il New York-Zurigo seguirà a ruota.  

“I passeggeri che viaggiano su questi voli riceveranno una notifica anticipata e un collegamento a un portale in cui è possibile archiviare i relativi dati di contatto e certificati – informa il gruppo in una nota -. Al centro servizi, i documenti vengono controllati. Dopo il controllo, il cliente riceve una conferma via e-mail, se i certificati soddisfano i requisiti di ingresso o un feedback se i documenti non sono sufficienti. Indipendentemente da ciò, i certificati originali devono continuare a essere trasportati durante il viaggio”.

L’idea di Delta
Anche Delta è in piena attività per sviluppare una soluzione ‘in casa’, con le prime prove avviate lo scorso mese di gennaio in collaborazione con TrustAssure e dopo avere avviato l’esperimento pilota in collaborazione con Alitalia e Fiumicino sui voli da e per Roma. Obiettivo del progetto è dare la possibilità ai clienti di potere prenotare direttamente a casa propria un test Covid prima della partenza per poi caricare i risultati online nella fase di check in.ropei vengono aggiornate frequentemente e repentinamente, si consiglia di verificare il sito della Farnesina Viaggiaresicuri oltre ai rimandi ai singoli siti delle ambasciate in Italia del Paese di destinazione ed eventuale transito.


15 FEBBRAIO 2021
approfondimento 3
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CANADA-AGGIORNAMENTO: DAL 22 FEBBRAIO OBBLIGO QUARANTENA IN HOTEL

Il Primo Ministro canadese ha annunciato che a partire dal 22 febbraio, i passeggeri in entrata in Canada per via aerea dovranno obbligatorio effettuare fino a tre giorni di quarantena in hotel – a spese del viaggiatore - in attesa dell’esito del test Covid-19.
In caso di esito negativo, i viaggiatori dovranno proseguire la quarantena con isolamento domiciliare.

Il Canada ha già vietato l’entrata nel Paese per motivi non essenziali e richiede 14 giorni di quarantena fiduciaria obbligatoria.
La mappa del Consiglio europeo per la prevenzione e controllo delle malattie viene aggiornata ogni 14 giorni ed è disponibile sul sito ECDC mappe.
Le disposizioni in materia di movimento dei Cittadini europei vengono aggiornate frequentemente e repentinamente, si consiglia di verificare il sito della Farnesina Viaggiaresicuri oltre ai rimandi ai singoli siti delle ambasciate in Italia del Paese di destinazione ed eventuale transito.


15 FEBBRAIO 2021
approfondimento 4
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IRLANDA: GOVERNO IMPONE QUARANTENA OBBLIGATORIA A VIAGGIATORI DA 20 NAZIONI

Reuters riporta che il Governo irlandese sta introducendo 14 giorni di quarantena obbligatoria per i viaggiatori provenienti da 20 nazioni inclusi Austria, Emirati Arabi e i Paesi sub-sahariani che si aggiungeranno al Brasile e al Sud Africa.
Gli arrivi nel Paese verranno permessi con quarantena obbligatoria al domicilio segnalato sull’apposito modulo da presentare all’arrivo e fino a quando non verrà istituito un sistema di Covid hotels approvati dal Governo.

Per maggiori dettagli sulle disposizioni in materia di Covid-19 del Governo irlandese, si prega visitare il sito Gov.ie
La mappa del Consiglio europeo per la prevenzione e controllo delle malattie viene aggiornata ogni 14 giorni ed è disponibile sul sito ECDC mappe.
Le disposizioni in materia di movimento dei Cittadini europei vengono aggiornate frequentemente e repentinamente, si consiglia di verificare il sito della Farnesina viaggiaresicuri oltre ai rimandi ai singoli siti delle ambasciate in Italia del Paese di destinazione ed eventuale transito.


11 FEBBRAIO 2021
approfondimento 5
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REGNO UNITO-AGGIORNAMENTO: DAL 15 FEBBRAIO TEST COVID AGGIUNTIVI E QUARANTENA NEI COVID HOTELS

A partire dal 15 febbraio chiunque – cittadini britannici inclusi - arrivi nel Regno Unito da qualsiasi nazione dovrà sottoporsi a test Covid-19 supplementari il secondo e ottavo giorno successivi all’entrata.
Queste misure sono si aggiungono alla quarantena obbligatoria di 10 giorni da effettuarsi nei Covid Hotels designati dal governo al costo di £ 1750.00 per chiunque entri nel Paese da uno degli Stati presenti nella UK red list.
Attualmente chiunque intenda entrare nel Regno Unito deve presentare all’imbarco l’esito negativo del test Covid-19 effettuato non oltre 72 ore dalla partenza.
La mappa del Consiglio europeo per la prevenzione e controllo delle malattie viene aggiornata ogni 14 giorni ed è disponibile sul sito ECDC mappe.
Le disposizioni in materia di movimento dei Cittadini europei vengono aggiornate frequentemente e repentinamente, si consiglia di verificare il sito della Farnesina viaggiaresicuri oltre ai rimandi ai singoli siti delle ambasciate in Italia del Paese di destinazione ed eventuale transito.

 


10 FEBBRAIO 2021
approfondimento 6
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ISRAELE: AEROPORTO DI TEL AVIV RESTA CHIUSO FINO AL 21 FEBBRAIO
Le autorità israeliane confermano che la chiusura ai voli commerciali dell'aeroporto di Tel Aviv Ben Gurion si protrarrò fino al 21 febbraio.
Verranno organizzati dal governo voli di rimpatrio riservati ai cittadini israeliani permanentemente residenti nel Paese rimasti bloccati in Europa, Stati Uniti e Dubai.

 


10 FEBBRAIO 2021
approfondimento 7
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REPUBBLICA CECA:  TEST COVID-19 NEGATIVO OBBLIGATORIO PER ENTRARE NEL PAESE

La Repubblica Ceca renderà obbligatoria la presentazione di 2 test Covid-19 negativi – antigenico effettuato entro le 24 ore dall’ingresso e molecolare effettuato entro le 72 ore dall’ingresso - ai passeggeri provenienti dalla ‘red zone’ delineata dal Consiglio europeo per la prevenzione e controllo delle malattie – ECDC.
I Paesi europei attualmente inclusi nella ‘red zone’ sono  Bulgaria, Belgio, Croazia, Danimarca, Italia, Francia, Liechtenstein, Malta, Ungheria, Lussemburgo, Olanda, Austria, Polonia, Romania, Svizzera, Svezia, Isole Azzorre, Madeira e Isole Canarie.
Questa disposizione si aggiunge alle limitazioni in essere per i Paesi inclusi nella ‘dark red zone’ della mappa delineata dall’ECDC.
I cittadini provenienti da Finlandia, Islanda, Norvegia e Grecia dovranno compilare un modulo all’arrivo e presentare certificazione di test Covid-19 negativa in quanto appartenenti alla lista dei Paesi di colore arancione nella suddetta mappa.

La mappa del Consiglio europeo per la prevenzione e controllo delle malattie viene aggiornata ogni 14 giorni ed è disponibile sul sito ECDC mappe.
Le disposizioni in materia di movimento dei Cittadini europei vengono aggiornate frequentemente e repentinamente, si consiglia di verificare il sito della Farnesina  http://www.viaggiaresicuri.it/ oltre ai rimandi ai singoli siti delle ambasciate in Italia del Paese di destinazione ed eventuale transito.


04 FEBBRAIO 2021
approfondimento 8
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SVEZIA: DAL 6 FEBBRAIO TEST NEGATIVO OBBLIGATORIO PER ENTRARE NEL PAESE
Il Primo Ministro svedese ha annunciato che a partire da sabato 6 febbraio, tutti i visitatori stranieri dovranno obbligatoriamente presentare il risultato negativo al test Covid-19 effettuato 48 ore prima dall'entrata nel Paese.
Il governo svedese precisa che ci saranno delle eccezioni come i pendolari cross-border e i cittadini stranieri residenti in Svezia per i quali verrà applicata una norma diversa.  


03 FEBBRAIO 2021
approfondimento 9
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ARABIA SAUDITA: DAL 3 FEBBRAIO AUTORITA' SOSPENDONO ENTRATA NEL PAESE DA 20 NAZIONI 

Le Autorità Saudite hanno vietato l'ingresso nel Paese ai passeggeri provenienti dalle seguenti 20 nazioni a partire dal 3 febbraio:
Emirati Arabi Uniti - Egitto - Libano - Turchia - Stati Uniti - Regno Unito - Germania - Francia - Italia - Irlanda - Portogallo - Svizzera - Svezia - Brasile - Argentina - Sud Africa -  India - Indonesia - Pakistan e Giappone.
Il divieto verrà applicato anche ai viaggiatori che hanno transitato in una di queste nazioni nei 14 giorni antecedenti la data di entrata nel Paese.


29 GENNAIO 2021
approfondimento 10
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DUBAI: Validità tamponi max 72 ore

Da DOMENICA 31 GENNAIO, si puo’ entrare a Dubai (e quindi salire a bordo di EK) solo con test tampone PCR (con esito in Inglese)

effettuato non oltre 72 ore prima della partenza; precedentemente era a 96 ore.


28 GENNAIO 2021
approfondimento 11
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REGNO UNITO: VIAGGIATORI PROVENIENTI DA PAESI AD ALTO RISCHIO DOVRANNO RISPETTARE 10 GIORNI DI QUARANTENA
Il Governo britannico ha istituito 10 giorni di quarantena obbligatoria in hotels selezionati dal Governo per i viaggiatori provenienti dai Paesi considerati ad alto rischio Covid-19.

Il Primo ministro Boris Johnson ha detto ‘richiederemo a tutti i viaggiatori in arrivo dai Paesi ad alto rischio - ai quali non possiamo rifiutare l’ingresso nel Paese- di isolarsi in strutture selezionate dal Governo – come gli hotels – per 10 giorni senza eccezioni.
Verranno prelevati in aeroporto e portati direttamente nei luoghi di quarantena
’.

 


22 GENNAIO 2021
approfondimento 12
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U.S.A.: IL PRESIDENTE BIDEN FIRMA ORDINANZA CHE RICHIEDE QUARANTENA OBBLIGATORIA PER TUTTI I PASSEGGERI IN ENTRATA NEL PAESE
Il Presidente Biden ha firmato un'ordinanza che richiede l'obbligo di quarantena per tutti i passeggeri in entrata negli Stati Uniti.
Il Presidente ha inoltre dato disposizioni alle Agenzie Federali di introdurre l'obbligo di indossare la mascherina per tutti i passeggeri sui mezzi di trasporto all'interno degli Stati Uniti.

L'ordinanza di Biden dice 'per quanto possibile' i viaggiatori aerei devono rispettare le linee guida del CDC (Centers for Disease Control) applicabili in materia di viaggi internazionali 'compresi i periodi di auto-quarantena' , ma non spiega come sarà applicato. 


22 GENNAIO 2021
approfondimento 13
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OLANDA: TEST RAPIDO ANTIGENICO OBBLIGATORIO A PARTIRE DAL 23 GENNAIO 2021
Il Governo Olandese introdurrà nuove restrizioni ai viaggi a partire dal 23 gennaio 2021 in risposta alle preoccupazioni per le nuove varianti del coronavirus.
Tra le nuove restrizioni sono inclusi:

- obbligo di presentazione di test PCR negativo effettuato entro 72 ore dall’entrata in Olanda

- obbligo di presentazione di un test rapido antigenico negativo effettuato non oltre 4 ore dall’imbarco

Non verrà garantita l’entrata nel Paese ai viaggiatori d'affari, agli studenti, ai migranti altamente qualificati, ai professionisti dei settori culturali e creativi e alle persone in rapporti a lunga distanza.
Queste misure saranno valide almeno fino al 9 febbraio 2021.

Per approfondimenti consultare il sito del Governo olandese.


22 GENNAIO 2021
approfondimento 14
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FRANCIA
DAL 24 GENNAIO 2021 - TEST COVID-19 NEGATIVO OBBLIGATORIO PER TUTTI I PASSEGGERI IN ENTRATA NEL PAESE-ANCHE PER IN ARRIVO DAI PAESI EUROPEI 

Il governo francese ha annunciato che a partire da domenica 24 gennaio, tutti i passeggeri in arrivo in Francia – anche quelli provenienti dagli Stati dell’Unione Europea - dovranno presentare obbligatoriamente un test Covid antigenico (PCR) negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’entrata nel Paese.I test antigenici rapidi non saranno accettati.

Le sole eccezioni sono riservate agli autotrasportatori ed ai lavoratori transfrontalieri.
Il test Covid negativo era già obbligatorio per i passeggeri provenienti da Paesi fuori dall’Unione Europea con obbligo di 7 giorni di quarantena.
I viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione sono esenti dalla quarantena.

 


21 GENNAIO 2021
approfondimento 15
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Iata Travel Pass è realtà: da Marzo si volerà così.

Prima Singapore Airlines, poi Etihad, Emirates e anche British Airways, e a seguire tutte le altre big dei cieli. Il mese decisivo per il rilancio del trasporto aereo e del turismo potrebbe essere marzo, quando le maggiori compagnie aeree mondiali inizieranno ad adottare lo Iata Travel Pass. Perché non c’è più tempo da perdere e per risollevare il settore c’è bisogno di soluzioni rapide, efficienti ed economiche, come sottolineato dal ceo di Iata, Alexandre de Juniac.
Il passaporto sanitario varato dall’organizzazione delle compagnie aeree dovrebbe semplificare i viaggi internazionali e dare la possibilità di far ripartire l’industria del turismo, senza aspettare le vaccinazioni di massa, supportando le spinte dell’Unione Europea e aggirando in qualche modo le resistenza dell’Oms.

Iata Travel Pass è una applicazione per smartphone che consente ai passeggeri di catalogare, conservare e gestire in maniera full digital tutti i certificati di vaccinazione, i risultati dei test e dei tamponi anti Covid. Il sistema, una volta che sarà uniformato tra compagnie aeree di vario genere e nel rispetto del norme sulla privacy e sui dati sanitari dei singoli Paesi, permette al singolo viaggiatore di poter attraversare frontiere e accedere ai controlli delle compagnie o nei passaporti senza certificati fisici e con una uniformità di informazioni digitali valide nella maggior parte dei Paesi. Le informazioni sanitarie del passeggero potranno essere visibili dalle autorità locali attraverso la scansione di un QrCode.

Iata Travel Pass sarà disponibile al pubblico da marzo 2021 su piattaforma iOS di Apple, mentre su Android dovrebbe essere pronta entro il secondo trimestre dell’anno. L’app sarà gratuita per i passeggerei mentre le compagnie aeree pagheranno a Iata una piccola fee su ogni singolo passeggero.

Il Travel Pass è stato già provato in questi mesi dalla holding Iag, che ha aiutato Iata a sviluppare il prodotto, e British Airways sta già sperimentando l’applicazione. Singapore Airlines, invece è stata la prima compagnia a utilizzare il servizio su alcuni voli tra Singapore verso Giacarta e Kuala Lumpur. Etihad Airways, invece, offrirà il servizio su alcuni voli selezionati in partenza da Abu Dhabi già in queste settimane. Emirates, infine, da aprile permetterà ai suoi clienti di condividere da casa con le compagnie aeree i risultati dei test Pcr anti Covid prima ancora di recarsi in aeroporto, quindi.

«I test sono la soluzione primaria per autorizzare i viaggi internazionali senza quarantena, in secondo luogo ci sono le infrastrutture di informazione globale necessarie per gestire, condividere e verificare in maniera sicura i dati di tali test che devono coincidere con l’identità del passeggero, rispettando le norme e i requisiti dei controlli di frontiera: questo è ciò che farà Iata Travel Pass», annunciato il ceo dell’organizzazione internazionale, Alexandre de Juniac.

Secondo quanto riporta il giornale spagnolo Hosteltur, Alan Murray Hayden, direttore di prodotto per la sicurezza dei passeggeri e degli aeroporti di Iata ha sottolineato che il Travel Pass si basa «su tecnologia blockchain, e i centri di analisi potranno quindi condividere in tutta sicurezza i dati dei passeggeri con l’app di Iata. Inoltre l’app non conserverà in chiaro alcun dato del cliente e la gestione dell’identità del passeggero avverrà tramite la tecnologia Iata One ID, ovvero il progetto di identità digitale unica sviluppato dall’associazione negli scorsi anni». Uno dei problemi di questi mesi, infatti, è stato proprio il tempo necessario agli agenti di controllo per aspettare il risultato di uno o due test rapidi anti Covid, oltre al crescente problema di individuare le false certificazioni di test con risultato negativo presentate in forma cartacea dai passeggeri in aeroporto.

Iata Travel Pass si basa su quattro passaggi: un registro dei requisiti di accesso, un registro di laboratori, centri di test o fornitori di vaccinazioni, una modalità per consentire ai passeggeri di caricare in modo sicuro i certificati di test o vaccinazione sui loro telefoni e condividerli al momento dell’accesso ai gate e una identità digitale per verificare il proprietario del certificato.

L’esplicito richiamo di de Juniac ad accelerare è rivolto anche ad organismi come l’Unwto che possono fare pressing sui governi nazionali: «È bene dire chiaramente che ad oggi non siamo in grado di eliminare il rischio di Covid-19 con certezze nei tempi e questo vuol dire che dobbiamo imparare a convivere con il virus e gestire il rischio Covid-19 con l’adozione di misure di sicurezza condivise da tutti e in grado di assicurare la ripresa di tutte le attività economiche e delle abitudini dei cittadini, compresi i viaggi». Per il ceo di Iata non c’è tempo da perdere: per viaggi e turismo la sperimentazione della riapertura delle frontiere va armonizzata con regole dei test (tamponi rapidi) e procedure condivise per i passeggeri già vaccinati.


21 GENNAIO 2021
approfondimento 16
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I passeggeri  diretti in Francia (come destinazione finale), in provenienza da tutti i Paesi ad eccezione delle nazioni dell'Unione Europea, di Andorra, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, Svizzera, Islanda, San Marino, Vaticano e Territori d'Oltremare (FDF, PTP, CAY, RUN ) devono:

·     Presentare l'esito negativo di un test PCR effettuato non più tardi di 72 ore prima della partenza (incluso i bambini dagli 11 anni in su).
Solo i test PCR o LAMP sono autorizzati. I test antigenici non sono più accettati.

·     Sottoporsi ad auto isolamento per 7 giorni ed effettuare un secondo test PCR al termine dell'isolamento.

·     Presentare la certificazione necessaria scaricabile dal sito del Ministero degli Interni francese.
I passeggeri in provenienza dai seguenti Paesi sono esenti dalla presentazione della certificazione: Australia, Corea del Sud, Giappone, Nuova Zelanda, Rwanda, Singapore e Thailandia. 

Per i passeggeri da e per i Territori d'Oltremare potrebbero essere applicate diverse regolamentazioni. 
Suggeriamo di verificare i requisti specifici e le eventuali esenzioni sul sito del Governo Francese sui siti TravelDoc di  Air France e KLM.
Air France e KLM offrono una specifica policy di riprenotazione dedicata a coloro che non riescano ad ottenere l'esito negativo del test PCR in tempo.


21 GENNAIO 2021
approfondimento 17
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Tampone entro le 48 ore
Innanzitutto, una prima norma riguarda quanti fanno ritorno da un Paese europeo.
Secondo il decreto è obbligatorio “presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo”. Nel caso in cui non venga prodotta la documentazione relativa all’effettuazione del test, l’alternativa è l’isolamento fiduciario abbinato a sorveglianza sanitaria.

L’autocertificazione
In base a quanto indicato nel provvedimento, “le persone che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in stati o territori di cui agli elenchi C (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca - incluse isole Faroe e Groenlandia - Estonia, Finlandia, Francia - inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunion, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo -, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi - esclusi territori situati al di fuori del continente europeo -, Polonia, Portogallo - incluse Azzorre e Madeira -, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna - inclusi territori nel continente africano -, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco) oppure D (Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia)” ma anche quelli non compresi in questi elenchi, “anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio”.  
Fermo restando che, come riportato dal Corriere della Sera, nel caso in cui si avvertano i sintomi del Covid “resta l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria e di sottoporsi a isolamento”.

Quarantena obbligatoria
Obbligo di quarantena associato all’autocertificazione per le persone che hanno soggiornato o transitato, nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia, in Stati compresi nell’elenco D, ovvero Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia. In questo caso, anche se asintomatici, i viaggiatori “compiono il percorso dal luogo di ingresso nel territorio nazionale o dal luogo di sbarco dal mezzo di linea utilizzato per fare ingresso in Italia all’abitazione o alla dimora dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario esclusivamente con il mezzo privato”.

La misura di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario va osservata per i 14 giorni successivi presso l’abitazione o la dimora indicate.


20 GENNAIO 2021
approfondimento 18
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ITALIA - BRASILE: DAL 16 GENNAIO STOP AI VOLI DAL BRASILE
Firmata una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dal Brasile e vieta l'ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato.
Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione.
 


15 GENNAIO 2021
approfondimento 19
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AUSTRIA: REGISTRAZIONE ONLINE OBBLIGATORIA PER ENTRARE NEL PAESE - INVARIATA LA QUARANTENA DI 10 GIORNI

Il Governo austriaco ha introdotto l’obbligo di registrazione online per tutti i passeggeri che intendono entrare nel Paese a partire dal 15 gennaio.
La quarantena di 10 giorni resta obbligatoria una volta entrati in Austria, può essere interrotta dopo 5 giorni con un test PCR negativo.
Sono esenti dalla quarantena e dalla registrazione online chiunque si rechi in Austria giornalmente per motivi di lavoro, i passeggeri in transito, e chi entri nel Paese per serie e motivate ragioni familiari.
Chiunque entri nel Paese da nazioni con bassi contagi da coronavirus non è tenuto a rispettare la quarantena, ma dovrà registrarsi online al seguente link disponibile allegato.


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14 GENNAIO 2021
approfondimento 20
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REGNO UNITO - IRLANDA-U.S.A. – COVID-19
TEST NEGATIVO OBBLIGATORIO PER PASSEGGERI IN ENTRATA

REGNO UNITO
Il Governo del Regno Unito ha confermato che a partire dalle ore 04:00 del 15 gennaio, tutti i passeggeri in entrata nel Regno dovranno presentare un test negativo al Covid-19 effettuato nelle 72 ore precedenti all’ingresso.

Questa disposizione è valida anche per i cittadini britannici che rientrano nel Paese e per qualsiasi passeggero anche in transito negli aeroporti inglesi. Poche le eccezioni a questa disposizione che possono essere trovate al link gov.uk website.

 

IRLANDA

La Repubblica di Irlanda ha confermato che a partire dal 16 gennaio sarà obbligatorio presentare all’imbarco di porti e aeroporti un test negativo al Covid-19 effettuato nelle 72 ore precedenti all’entrata.

U.S.A.

Il CDC – Centers for Disease and Prevention degli Stati Uniti d’America ha approvato un ordinamento che prevede l’obbligatorietà di presentazione all’imbarco di un test negativo al Covid-19 da effettuarsi nei tre giorni antecedenti la partenza per quasi tutti i viaggiatori internazionali in entrata negli U.S.A. a partire dal 26 gennaio.

Questa nuova disposizione si applica a tutti i passeggeri in entrata a partire dai 2 anni di età.   

La situazione sanitaria globale è in costante evoluzione e sempre più Paesi stanno introducendo repentinamente misure restrittive di accesso, contenimento e prevenzione. Per aggiornamenti tempestivi si consiglia di visitare il sito www.viaggiaresicuri.it della Farnesina e i rimandi al sito dell’Ambasciata in Italia del Paese di vostra destinazione.


07 GENNAIO 2021
approfondimento 21
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Rimarrà chiuso dal 2 febbraio al 20 marzo prossimi l'aeroporto di Firenze.
La totale sospensione dell'attività, che durerà per quasi 50 giorni, consentirà di realizzare i periodici lavori di rifacimento della pista in un periodo di operatività ridotta a causa dell'emergenza coronavirus.


07 GENNAIO 2021
approfondimento 22
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Un travel pass digitale per volare tra Italia e Stati Uniti. AOKpass arriva anche sui voli Alitalia in partenza da Roma Fiumicino per gli States.
Si tratta di una applicazione, nata dalla collaborazione tra la Camera di Commercio Internazionale, International Sos e Sgs, che consente di certificare il risultato negativo del test anti-covid del passeggero.
  
“La nuova procedura di viaggio di Aeroporti di Roma e Alitalia è semplice: una volta scaricata l'applicazione AOKpass sul dispositivo mobile del passeggero e, dopo aver effettuato il test all'aeroporto di Fiumicino, i viaggiatori riceveranno il risultato attraverso un codice QR che autentica e memorizza in modo sicuro il risultato negativo sul dispositivo. Al momento dell'imbarco sul volo per New York, i passeggeri potranno quindi utilizzare le proprie credenziali sanitarie digitali controllate dagli assistenti all'imbarco che scannerizzano direttamente il codice QR”.
Il sistema è attivo dal 5 gennaio, dopo l’ingresso lo scorso mese sulle rotte tra Giappone e Singapore.

Una nuova prospettiva
L’introduzione dell’app e la digitalizzazione del processo di certificazione di negatività rappresenta un’ulteriore evoluzione del processo avviato con i voli Alitalia tra Roma e Milano e proseguito con i voli ‘quarantine free’ dagli Stati Uniti.

Il sistema AOKpass - precisa Arnaud Vaissié, chairman e ceo di International SOS - oltre ad essere di facile utilizzo per i passeggeri è garantito dagli elevati standard di sicurezza dell'ICC. Poiché le reazioni alla pandemia COVID-19 continuano ad essere altalenanti in tutto il mondo, è essenziale disporre di un sistema sicuro e facilmente adattabile per tornare a viaggiare. In particolare per consentire la ripartenza dei viaggi d'affari che sono la chiave della ripresa economica globale”.

L’adozione di questo sistema apre dunque una nuova prospettiva per i viaggi, alternativo a quarantene e isolamento, che risultano nella maggior parte dei casi incompatibili con le esigenze di chi si mette in viaggio.


02 GENNAIO 2021
approfondimento 23
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Dalla metà di dicembre Alitalia è tornata a operare i collegamenti diretti da Roma verso Buenos Aires e San Paolo.
I voli con il Brasile e l’Argentina avvengono con frequenza settimanale.
Il collegamento con il Brasile con partenza da Roma ogni martedì e da San Paolo ogni giovedì, quello con l’Argentina con partenza da Roma il sabato e da Buenos Aires il lunedì.
Con la ripresa di queste due rotte verso il Sud America diventano tre le destinazioni intercontinentali servite da Alitalia con voli di linea: San Paolo, Buenos Aires e New York.

Nei mesi di febbraio e marzo saranno disponibili anche i collegamenti stagionali da Roma per Malé.


31 DICEMBRE 2020
approfondimento 24
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A partire dal 30 Dicembre 2020, tutti i passeggeri di età superiore ai 6 anni, in viaggio e/o in transito in Turchia, devono presentare il risultato negativo del test PCR (test acido nucleico) con una data di campionamento massima di 72 ore antecedenti al proprio ingresso nel paese.
Coloro che non presenteranno un test PCR negativo (stampato o su supporto digitale) non saranno accettati a bordo dei voli Turkish Airlines.
I passeggeri in partenza dal Regno Unito, Danimarca e Sudafrica e in arrivo in Turchia saranno soggetti ad ulteriori restrizioni. 

Per maggiori informazioni si può consultare l'informativa cliccando sul link di approfondimento.
Questa implementazione sarà valida fino al 1° marzo 2021. 


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30 DICEMBRE 2020
approfondimento 25
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Compagnie aeree, aeroporti e Paesi lavorano ad applicazioni dove caricare gli esiti negativi dei tamponi e i vaccini contro il coronavirus da mostrare prima dell’imbarco.
Quattro i progetti pilota. I rischi per i giovani e i poveri (di Leonard Berberi dal Corriere della Sera)

Nelle prime vacanze post-Covid il documento d’identità, il visto e il biglietto potrebbero non bastare per imbarcarsi in aereo
 Un numero crescente di compagnie aeree e di aeroporti sta lavorando all’introduzione di un passaporto sanitario (digitale) che contenga o l’esito negativo del tampone per rilevare il coronavirus o, ancora meglio, l’avvenuta vaccinazione.

Sono almeno una decina le aviolinee — per non parlare della principale associazione che rappresenta circa duemila scali in tutto il mondo — ad aver aderito alle diverse sperimentazioni. Ma se questi strumenti cercano di far riprendere i viaggi, resta l’incognita della loro efficacia: allo stato attuale non c’è alcun governo ad aver deciso sull’argomento.

La tecnologia

Ad oggi ci sono almeno quattro progetti di passaporto sanitario digitale. E tutti si basano sullo stesso meccanismo per funzionare: prima si scarica l’app sul proprio smartphone, poi ci si iscrive, quindi si inseriscono i propri dati anche sanitari per consentire alla clinica (dove è stato effettuato il tampone) di caricare l’esito con tanto di numeri identificativi, indirizzo della struttura e tipologia di screening (rapido o «classico) oppure per permettere all’autorità sanitaria locale o nazionale di certificare che il soggetto è stato sottoposto alla vaccinazione contro il Covid-19 e quindi può spostarsi. Una volta in aeroporto il viaggiatore dovrà mostrare sia il passaporto, sia la carta d’imbarco, sia la schermata dell’app con i dati sanitari.

Clicca sul link per maggiori informazioni.

 


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24 DICEMBRE 2020
approfondimento 26
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Ai fini del contenimento della diffusione del virus Sars-Cov-2, a tutte le persone cui si applicano le misure di cui all’articolo 1 dell’ordinanza del Ministro della salute 20 dicembre 2020 è consentito l’ingresso sul territorio nazionale se hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore a quella della presente ordinanza ovvero hanno un motivo di assoluta necessità comprovato mediante dichiarazione resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto Presidente della Repubblica 28 dicembre 2020 , n. 445. 

L’ingresso nel territorio nazionale e il traffico aereo dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord sono consentiti secondo la disciplina in allegato.


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20 DICEMBRE 2020
approfondimento 27
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La decisione è stata presa in queste ore, in seguito alla rapida diffusione della variante del virus nel Sud-Est dell'Inghilterra. 


18 DICEMBRE 2020
approfondimento 28
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E' entrato in vigore oggi il “decreto Natale” (Decreto-legge 172 del 18 dicembre) con cui il Governo, considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica, ha ritenuto opportuno e necessario integrare il quadro delle vigenti misure di contenimento, con ulteriori misure valide dal 24 dicembre al 6 gennaio.
In breve:
Nei giorni festivi e prefestivi tra il 24 e il 6 gennaio sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’art. 3 del DPCM 3 dicembre.
Tradotto: il 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e l’1, 2, 3, 5 e 6 gennaio l’intero territorio nazionale sarà in zona rossa.
Nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio si applicano le misure dell’art. 2 del DPCM 3 dicembre, ossia tutto il territorio nazionale sarà in zona arancione, ma saranno consentiti gli spostamenti da comuni con meno di 5.000 abitanti (per una distanza non superiore ai 30 km dai relativi confini) con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
Quindi nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio chi abita in un comune che complessivamente ha meno di 5.000 abitanti può uscire dal proprio comune (anche se non potrebbe secondo le regole della zona arancione) per recarsi in altro comune della medesima regione, entro 30 km, ma non nel capoluogo di provincia.

Tra il 24 dicembre e il 6 gennaio è anche consentito spostarsi verso una sola abitazione privata purché nella stessa regione, una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, nel limite di DUE persone ulteriori rispetto a quelle che convivono nella casa ospitante. I figli minori di anni 14 non vengono conteggiati nel limite delle 2 persone ospitate, così come non vengono conteggiati i minori di anni 14 su cui i 2 adulti esercitano la potestà genitoriale, i disabili o non autosufficienti conviventi.

Quindi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, nonostante viga il generale divieto di muoversi fuori dai comuni, ci si può spostare all’interno della propria regione per andare in casa di amici o familiari, purché le persone ospitate non siano più di 2 (i figli minori di 14 anni non vengono conteggiati) e purché ciò avvenga una sola volta al giorno (non ci si può spostare sia a pranzo sia a cena).

In generale dal 24 dicembre al 6 gennaio saranno vietati gli spostamenti tra regioni, compresi quelli per raggiungere le seconde case.
Tra il 24 dicembre e il 6 gennaio restano ferme, per quanto sopra non precisato o derogato, le misure del DPCM 3 dicembre, per esempio resta il divieto di spostamento dalle 22 alle 5.
Sono inoltre fatte salve eventuali misure previste da ordinanze regionali più restrittive e/o valide fino al 24 dicembre.

In generale, ma specialmente in questo periodo di infodemia, consigliamo di evitare le FAQ e le informazioni on line o ricevute via WhatsApp da non meglio precisate fonti e di avere sempre come riferimento primario le FAQ pubblicate sul sito del Governo, in corso di aggiornamento:
http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottatedal-governo/15638?gclid=Cj0KCQiA5vbBRCRARIsAJBKc6LOgVxoiXAKRyj3oxEddtTgNiqh1vXZU-
9lUP9jCgR-t11jIkJwxYaAn0WEALw_wcB#FAQ2

Cliccando sulla mappa e sul colore arancione e rosso, trovate le regole valide nelle zone arancioni e nelle zone rosse.
Vi consiglio di leggerle con attenzione, posto che il Decreto Natale prevede l’applicazione di tali misure, durante il periodo natalizio, fatte salve le deroghe già indicate all’inizio della presente nota di chiarimento.


16 DICEMBRE 2020
approfondimento 29
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Precisazione del significato e delle conseguenze dei commi 6 e 7 dell’art. 8 del DPCM 3 dicembre.
Il comma 6 prevede che nel caso di soggiorno o transito nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C dell'allegato 20, vi è l’obbligo di presentazione al vettore (o a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli) dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 h antecedenti all'ingresso in Italia ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo.
In caso di mancata presentazione, si applicano i primi 5 commi che prevedono, tra l’altro, l’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per 14 giorni.

In deroga a ciò, si applicano i primi 5 commi (quindi isolamento fiduciario per 14 giorni) alle persone che, in data compresa tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, fanno ingresso in Italia dai Paesi e territori di cui all’elenco C dell’allegato 20 per motivi diversi da quelli indicati all’articolo 6, comma 1.
La quarantena si applicherà alle persone, indipendentemente che siano residenti in Italia o meno.
In questo periodo sarà quindi possibile entrare in Italia da uno dei Paesi dell’elenco C con un tampone negativo solo per esigenze lavorative, di studio, di salute, di assoluta urgenza, o per far rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.
In caso contrario (per esempio ingresso per vacanze e turismo) sarà obbligatorio sottoporsi al periodo di quarantena.
Il comma 7 prevede: “Anche in deroga al comma 6, si applicano i commi da 1 a 5 alle persone che, per motivi diversi da quelli indicati all’articolo 6, comma 1 hanno soggiornato o transitato nei Paesi e territori di cui all’elenco C in uno o più giorni compresi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio”.


11 DICEMBRE 2020
approfondimento 30
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 ITALIA - SVIZZERA : NESSUNO STOP DEI SERVIZI FERROVIARI TRA ITALIA E SVIZZERA

L' Interruzione dei collegamenti ferroviari transfrontalieri Italia-Svizzera non ci sarà.
I due Paesi hanno raggiunto un’intesa per assicurare la continuità del trasporto passeggeri già a partire da oggi, anche se ci vorrà qualche giorno per tornare alla normalità.


11 DICEMBRE 2020
approfondimento 31
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ll sito TRAVELDOC https://www.traveldoc.aero è gestito dalla società ICTS EUROPE specializzata in sicurezza aerea, marittima e aziendale, ed è il più avanzato sistema automatizzato di verifica dei documenti di viaggio sul mercato, che consente ai passeggeri di confermare la documentazione richiesta per il loro viaggio in modo veloce.

E’ sufficiente indicare nella videata:
città origine viaggio
città di destinazione
le date di viaggio
dati passaporto e nazionalità

ed il sistema risponde con tutte le informazioni necessarie inserendo anche i link per scaricare eventuali documenti.
Clicca su "scopri di più" e prova.


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10 DICEMBRE 2020
approfondimento 32
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Atterrato il primo volo Covid-free da New York: tutti negativi i 100 passeggeri a bordo.
A bordo del volo AZ609 un centinaio di passeggeri che, nelle 48 ore antecedenti la partenza dagli Stati Uniti o direttamente in aeroporto prima dell’imbarco, hanno effettuato il test antigenico comprovante la negatività al Covid. 


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09 DICEMBRE 2020
approfondimento 33
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GERMANIA - ITALIA - SVIZZERA
DAL 10 DICEMBRE SARANNO SOSPESI TUTTI I SERVIZI FERROVIARI TRA ITALIA E SVIZZERA a causa delle nuove normative COVID-19 in corso, il servizio ferroviario Italia Svizzera e viceversa sarà sospeso da giovedì 10 dicembre.

Questa sospensione interesserà decine di tratte giornaliere, compresi i treni a lunga percorrenza tra Milano e Francoforte, in Germania, oltre ai treni regionali che collegano i due Paesi.


08 DICEMBRE 2020
approfondimento 34
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ITALIA: ALITALIA – L'iniziativa "Voli Covid-Tested" si estende ai collegamenti Roma-New York Alitalia ci informa che dall’ 8 dicembre 2020 i voli tra New York e Roma Fiumicino (e dal 10 dicembre anche quelli tra Roma Fiumicino e New York) saranno oggetto di una procedura sperimentale, fino al 15 febbraio 2021.
Su questi voli «Covid-Tested» sarà consentito l’imbarco ai soli passeggeri che: presentano al gate d’imbarco la certificazione di un tampone molecolare (RT PCR) o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l'imbarco del volo oppure si sottopongono il giorno della partenza, presso l’aeroporto di New York JFK o di Roma Fiumicino, ad un test antigenico rapido con esito negativo.
All’arrivo, i passeggeri dei due voli effettueranno un secondo controllo:

AZ609 New York – Roma Fiumicino I passeggeri saranno sottoposti obbligatoriamente ad un test antigenico presso l’aeroporto di Roma Fiumicino; in caso di esito negativo sarà consentito libero accesso e transito sul territorio nazionale, senza necessità di sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario, laddove previsto.

AZ608 Roma Fiumicino – New York In arrivo a JFK, i passeggeri con destinazione finale nello stato di New York, dove è attualmente previsto un periodo di 14 giorni di quarantena, potranno osservare 3 giorni di quarantena e sottoporsi al quarto giorno ad un test antigenico o molecolare (RT PCR), restando in isolamento fino alla ricezione del referto come previsto da normativa locale; in caso di risultato negativo, non ci sarà obbligo di ulteriore quarantena.
Se la destinazione è un altro Stato, suggeriamo di fare riferimento al sito del Ministero degli Esteri Viaggiare Sicuri per tutte le informazioni. In caso di transiti, i passeggeri dovranno obbligatoriamente effettuare il test presso la città/aeroporto di origine 48 ore prima dell’orario di imbarco del volo intercontinentale.

Ove il test abbia un risultato positivo il passeggero riceverà le necessarie informazioni direttamente dalle Autorità Sanitarie Locali. Resta al momento invariato il divieto di effettuare spostamenti tra l’Italia e gli Stati Uniti se non legati a motivi indifferibili ed essenziali.
Poiché la normativa è in continua evoluzione, e soggetta a possibili nuove disposizioni prevalenti, vi invitiamo a consultare gli approfondimenti e gli aggiornamenti ai seguenti link:
https://www.alitalia.com/it_it/volare-alitalia/news-e-attivita/news/voli-covid-tested-nyc.html
https://www.viaggiaresicuri.it/

 


03 DICEMBRE 2020
approfondimento 35
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Col nuovo DPCM sono consentiti spostamenti per turismo verso i paesi degli elenchi A - B - C - D
Ovvero:
A.
San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.
B.
PAESI UE (tranne quelli che sono indicati negli elenchi C e D), SCHENGEN, Andorra, Principato di Monaco: potete andare per turismo, fornendo un'autocertificazione. Non serve tampone e non serve isolamento A MENO CHE NON TORNIATE IN ITALIA TRA IL 21 DICEMBRE E IL 6 GENNAIO!
Inoltre ricordatevi sempre di verificare le condizioni di ingresso dei singoli paesi.
C.
Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord: OBBLIGO DI TAMPONE NEGATIVO 48 ORE PRIMA DELL'INGRESSO IN ITALIA!
Dal 10 dicembre: oltre ai Paesi già menzionati, si aggiungono all’elenco C anche: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.
D.
Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Thailandia, Singapore, Uruguay: si può uscire dall'Europa per turismo!
AUSTRALIA: Confini chiusi e non rilasciano visti turistici. Potete entrare in Australia solo se avete passaporto australiano. Se lo avete dovete comunque fare la quarantena in hotel scelto dal governo, a vostre spese, e con poliziotto di sorveglianza fuori dalla porta.
GIAPPONE: Chiusi! Non emettono visti di nessun tipo. Potete entrare solo se siete residenti in Giappone.
NUOVA ZELANDA: come per il Giappone.
RUANDA: test negativo 5 giorni prima della partenza, nuovo test in aeroporto all'arrivo, fino al risultato isolamento in hotel scelto da loro a vostre spese, prima di rientrare in Italia nuovo test per l'imbarco.
REPUBBLICA DI COREA: quarantena obbligatoria all'arrivo di 14 giorni in struttura scelta il cui costo è 100 euro a notte.
THAILANDIA: Dovete richiedere il visto a Roma e prenotare prima della partenza l'hotel in cui passerete i 14 giorni di quarantena.
SINGAPORE: divieto di ingresso.
URUGUAY: potete entrare solo se residenti o famigliari di residenti.

IN OGNI CASO AL RIENTRO DA QUESTI PAESI SIETE SOGGETTI A 10 GIORNI DI QUARANTENA OBBLIGATORIA IN ITALIA.

TUTTO IL RESTO DEL MONDO E' CONSIDERATO ELENCO E, 
Ovvero ci potete andare solo per lavoro, studio, salute, ricongiungimento famigliare. NO per TURISMO!


01 DICEMBRE 2020
approfondimento 36
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Le festività si avvicinano e ormai sappiamo che Natale e Capodanno saranno diversi ma la voglia di evadere è sempre molto forte...
Una possibilità c’è… partire per una crociera che, con ogni probabilità, sarà l’unico modo di potersi regalare un respiro di normalità, serenità, relax e divertimento in totale sicurezza! 

Sempre più clienti se ne stanno rendendo conto dai racconti e dalle foto dei colleghi agenti di viaggio che sono stati a bordo della nostra flotta nelle ultime settimane.
Provate a pensare a Capodanno, di potersi rilassare in un idromassaggio, cenare al ristorante, assistere a uno spettacolo dal vivo, sorseggiare un drink davanti a una band fino a tarda serata … tutto questo è ancora possibile farlo in crociera a un prezzo incredibile e in maniera flessibile …
 
MSC Crociere informa che l’imbarco a bordo delle proprie navi E’ CONSENTITO per i residenti in regioni denominate "arancioni” o “gialle”.

È infatti possibile imbarcarsi in porti situati in regioni gialle e arancioni, anche se il percorso prevede il transito in regioni “rosse”; sarà sufficiente essere muniti di apposito modulo di autocertificazione e biglietto di crociera.


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29 NOVEMBRE 2020
approfondimento 37
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CONTROLLI PER L'INGRESSO A CUBA 

Doppia misurazione della temperatura in aeroporto. Se la temperatura di un viaggiatore è uguale o superiore a 38 gradi, verrà portato in un'area di isolamento temporaneo all'aeroporto stesso.
Presentazione della dichiarazione sullo stato di salute di ogni viaggiatore. Si riempie a bordo dell'aereo. Obbligatoria l’Assicurazione Medica che copre le spese per Covid-19. 
Esecuzione del test PCR (tampone). Viene effettuato a tutti i viaggiatori all'arrivo all'aeroporto.  
I risultati dei test PCR effettuati dai viaggiatori nel proprio paese non vengono riconosciuti. E' obbligatorio fare il test all’arrivo all’isola di Cuba. 
Le normative sanitarie cubane distinguono due categorie di persone rispetto al regime di isolamento applicabile:

- Persone che soggiornano in un albergo o in una pensione (turisti): non appena si conosce il risultato del test effettuato in aeroporto, se è negativo, la persona può lasciare il luogo in cui alloggia e proseguire il soggiorno. In caso di esito positivo, la persona viene ricoverata in un centro di isolamento. Se è sintomatico, in ospedale, lo stesso per i suoi contatti di primo ordine. Se è asintomatica, in un albergo-ospedale, lo stesso per i clienti sospetti.

- Tutte le altre persone che rientrano a casa (in particolare nel caso dei residenti cubani all’estero), o che generalmente soggiornano fuori da un albergo o una pensione, devono sottoporsi a un secondo test PCR il quinto giorno dopo l'arrivo in territorio cubano. Devono essere isolati fino a quando non si conosce il risultato di questo secondo test.